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Esploratore di suoni: Diego Stocco

Soundtracks

Diego Stocco è un mito assoluto. Ormai da tempo non esce un brano dal nostro studio che non abbia inglobato qualche sua bizzarra tecnica di sound design: che sia una manipolazione estrema di suoni registrati da oggetti casalinghi, qualche strumento creato apposta per l’occasione o l’uso dei suoi riverberi ed effetti per Ableton Live per il riciclo creativo di semplici passaggi ritmici. Purtroppo non possiamo montarci la testa perché è sì italiano, ma vive e lavora da anni in California.

Se volete i dettagli potete andare sul suo sito: scoprirete che ha lavorato al film di Sherlock Holmes insieme ad Hans Zimmer, scritto per videogiochi come due capitoli della saga Assassins Creed (Brotherhood e Revelations), curato il sound branding di innumerevoli brand multinazionali.

(pausa: parlando di Sherlock Holmes, non mi è possibile non citare questo – meraviglioso – articolo di Susanna Quagliariello)

Suoni dalla Natura

Ma qui non ci interessa tanto il suo curriculum, quanto la sua instancabile creatività e follia, la capacità di trovare suoni e ritmi anche al di fuori degli strumenti convenzionali, guardatevi questo bellissimo video creando l’identità sonora di un marchio di cereali, utilizzando i cereali stessi:

Vi garantisco che dopo aver visto questo video ascolterete ogni oggetto in casa vostra in maniera diversa. Ed è cosi che comincia: poi vi viene la voglia di piazzare microfoni in una tazza di caffè, su un albero, in una lavanderia a secco, far duettare un giradischi e delle foglie, o scrivere un brano intero campionando un leafblowler.

 

Sound branding per DTS

Un altro dei miei video preferiti è quello in cui crea la sound signature per DTS, campionando e pitchando palloncini pieni d’acqua, ciotole di latte e lenticchie, e barattoli di metallo.

 

Si, ma gli strumenti normali?

Esatto, se state cominciando a pensare che non gli piacciano gli strumenti tradizionali forse avete ragione, perché ne ha distrutti un bel po’ per ricostruirli a modo suo, e sono tutti parecchio strani. Come quella volta che ha registrato Sherlock Holmes con l’Experibass, un contrabbasso su cui ha montato i manici di un violoncello, una viola e un violino. O quando ha segato un basso elettrico e sventrato un pianoforte per fare il bassoforte. Poi ha costruito una specie di batteria con legno e plastica, e un contrabbasso con tubi di metallo e un piatto per batteria.

E vi assicuro che potrei andare avanti ancora parecchio. (Ok l’ultimo: si è attaccato dei microfoni alle dita e poi ha preso a martellate le corde di un vecchio pianoforte!)

 

The Sound Magician

Insomma qui c’è del genio, e anche parecchio. Con una tale dose di fantasia e creatività i sound designer del futuro potranno fare esperimenti a non finire, soprattutto se non si limiteranno a ripetere pedissequamente queste tecniche, ma assorbiranno l’idea di fondo: ascoltare, non porsi nessuna regola e nessun limite alla propria fantasia.

About Andrea S.

Scrivo (e scrivo di) musica per immagini e non solo.

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