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Doctor Strange: la psichedelia di Michael Giacchino

Colonne Sonore

Questo weekend sono andato a vedere Doctor Strange e ho scoperto che lo davano in sala 1 (quella col le poltrone più larghe e lo schermo supergigante).
È un buon inizio – ho pensato – e infatti dal primo momento in cui mi sono seduto ho capito che sarebbe stata una bellezza colossale.

La musica di Micheal Giacchino non delude mai, il primo brano entra un po in sordina, ma neanche un minuto dopo esplode in tutta la magnificente maestosità dell’orchestra. Avevo un sorrisone stampato in faccia.

Il film prosegue poi con tutti gli elementi-chiave di ogni capolavoro che si rispetti: droga, viaggi in universi paralleli, antiche tecniche esoteriche che danno i superpoteri, sigilli magici e tanta, tanta CGI.
Cosa si può volere di più? C’è anche Stan Lee che fa un cameo, un passeggero di un autobus che se la ride mentre legge “Le porte della percezione” di Aldous Huxley!

Godetevi qui la musica:

About Andrea S.

Scrivo (e scrivo di) musica per immagini e non solo.

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